E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

Cerca per argomento

Store

  • T-Shirt Giracuori blu-fucsia per bambino

    T-Shirt Giracuori blu-fucsia per bambino
    Prezzo: 15,00 €

    Sono coloratissime, allegre e le abbiamo realizzate con tutta la nostra passione e il nostro amore......

    approfondisci
  • Biglietto "Happy Valentine's Day"

    Biglietto "Happy Valentine's Day"
    Prezzo: 2,00 €

    A San Valentino, diglielo con i regali del cuore! Rendi il tuo messaggio d'amore ancora più......

    approfondisci

Fondazione Patrizio Paoletti

news
home / elenco news / Cibo: diritto universale, energia per il cambiamento. Cosa...

News

Bookmark and Share
Cibo: diritto universale, energia per il cambiamento. Cosa ci aspettiamo dal 2015
Cibo: diritto universale, energia per il cambiamento. Cosa ci aspettiamo dal 2015

Nella notte di capodanno, nell’ambito del progetto 1 Milione di pasti, la Fondazione Paoletti ha varcato la soglia del 2015 insieme a tanti italiani che oggi vivono in stato di grave deprivazione materiale, persone che sono costrette a confrontarsi ogni giorno, proprio accanto a noi, con la povertà e con la fame.

Con i nostri volontari eravamo nel centro di accoglienza di via Mambretti, nella Milano che si prepara ad ospitare l’Expo 2015, il cui tema sarà proprio l’alimentazione (“Alimentare il Pianeta: Energia per la vita”).

Anche se siamo spesso portati a pensare che la fame sia un destino riservato a popolazioni sfortunate e molto lontane da noi e dai nostri standard di vita, il che non dovrebbe essere comunque una giustificazione per non intervenire, è importante comprendere che non è affatto così. La fame è sempre più un problema di tutti.

Le statistiche ufficiali continuano infatti a consegnarci numeri preoccupanti in questo senso: secondo la FAO oggi nel mondo 805 milioni di persone sono malnutrite¹ (più delle popolazioni di Usa, Europa e Canada messe insieme), 1 bambino su 4 nel mondo soffre di deficit di sviluppo a causa di un’alimentazione carente e, nei paesi in via di sviluppo, questa percentuale arriva a un bambino su tre. Sempre nei paesi in via di sviluppo, 66 milioni di bambini in età scolare, 23 milioni nella sola Africa, frequentano le lezioni a stomaco vuoto². Il problema riguarda anche i Paesi avanzati: solo in Italia, ad esempio, oltre 1 persona su 4 incontra forti difficoltà a garantirsi un pasto quotidiano sufficientemente proteico³.

Mentre tutto ciò accade, un terzo del cibo prodotto in un anno in tutto il mondo, cioè oltre un miliardo di tonnellate, finisce tra i rifiuti, generando a sua volta ben note problematiche e ingenti costi legati allo smaltimento. Mentre ciò accade, i cosiddetti comforting foods (che definiscono la diffusa abitudine a consumare cibi ricchi di grassi saturi e zuccheri) “alimentano” il problema dell’obesità tra le popolazioni dei Paesi ricchi (si stimano attorno ai 2,8 milioni i decessi per malattie legate a obesità e sovrappeso²).

Nel 2000, la dichiarazione dell'Onu sugli obiettivi del millennio collocava al primo posto lo sradicamento della fame e della povertà entro il 2015. Oggi è evidente che questa intenzione è fallita e che dobbiamo riposizionarci.

All’alba del 2015, ci auguriamo che sia questo l’anno in cui congiuntamente i Paesi, le istituzioni, le organizzazioni e la società civile tutta si impegneranno per affrontare concretamente la palese incongruenza tra l'affermazione del diritto al cibo e il perdurare della malnutrizione, della povertà e della morte per fame.

Non possiamo più parlare di futuro se non affrontiamo il problema degli squilibri e delle diseguaglianze alimentari, se non apriamo un serio dibattito su come gestire più responsabilmente le risorse che il pianeta ci offre, mettendo in atto un’equa redistribuzione delle risorse alimentari, soprattutto a beneficio anche delle persone più deboli.

Abbiamo scelto di aprire il 2015 parlando di questo perché crediamo che sarà il grande tema dell’anno che ci accingiamo a vivere. Al di là di come si possano giudicare individualmente grandi eventi come l’Expo, ciò che è certo è che abbiamo un’occasione imperdibile per riflettere sulle reali cause e per comprendere meglio quali siano le gravi conseguenze della fame, a partire dai rischi per i bambini in età scolare fino ad arrivare ai marco-impatti sulle nostre economie.

Ecco perché nei prossimi articoli, che potrai trovare sul nostro sito e sulle pagine dei social network della Fondazione Paoletti con hashtag #feedthefuture, approfondiremo questi temi. L’intento è quello di promuovere una maggiore consapevolezza del ruolo e delle responsabilità che ognuno di noi ha nel processo di universalizzazione del diritto al cibo e di fornire piccoli contributi per un cambiamento di rotta.

Riteniamo che sia importante iniziare a farlo da oggi perché un cibo sicuro e di qualità, oltre che fonte essenziale della vita, rappresenta per tutti i nostri bambini l’energia per crescere, andare a scuola e costruire passo dopo passo un mondo più equo e pacifico, per loro e per gli altri che verranno.

FONTI:
1)  FAO
2) World Food Programme
3) Istat, Rapporto povertà 2014
4) Expo 2015
5) C. Petrini, La lotta per il cibo universale, Repubblica, 2014