E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Emergenza povertà infantile: è necessario invertire la tendenza. Il 17% dei bambini italiani vive sotto la soglia della povertà
Emergenza povertà infantile: è necessario invertire la tendenza. Il 17% dei bambini italiani vive sotto la soglia della povertà

L’emergenza povertà in Italia non accenna ad arrestarsi e colpisce duramente la fascia più debole e, al contempo, più importante del nostro Paese: l’infanzia.

Fondazione Paoletti segnala da tempo la condizione di povertà in cui vivono circa 1.750.000 minori italiani e le forti difficoltà che 1 famiglia su 4 è quotidianamente chiamata ad affrontare. Sul nostro sito abbiamo approfondito l’argomento in una serie di articoli che potete rileggere ai seguenti link:

In Italia 1 famiglia su 4 è a rischio povertà. Il terzo settore c'è, ma non basta più
Troppi bambini ai margini in Italia. ONU: "agite al più presto"
Eurostat: l’istruzione riduce il rischio di povertà minorile in UE
Nuove povertà in Italia, intervista su Rai Radio 1
Rischio povertà in Italia al 29,9%. Sinergie per l'accoglienza a Milano e Parma
Il 24% delle famiglie italiane in difficoltà, ma non c'è una sola economia possibile

Oggi l’Unicef conferma lo stato di sofferenza in cui versa l’infanzia. Il 17% dei bambini italiani vive sotto la soglia di povertà e il nostro Paese si colloca al 22° posto (su un totale di 29) nella classifica del benessere materiale dell’infanzia, al 17° posto nella salute e sicurezza, al 25° posto nell'istruzione, al 21° posto per quanto riguarda le condizioni abitative e ambientali.

L’Italia ha anche il più basso tasso “NEET” (Not in Education, Employment or Training) di tutti i paesi industrializzati. Significa che l’11% dei giovani non sono iscritti a scuola, non lavorano e non frequentano corsi di formazione.

E’ necessario invertire la rotta. Il terzo settore c’è, ma non basta più: le istituzioni devono guidare le politiche e cooperare con gli enti per salvaguardare a lungo termine il futuro dei bambini e delle famiglie italiane. L’attuale clima di instabilità politica ed economica, i dati sempre più allarmanti, rendono gli interventi ancora più urgenti che in passato.

E’ necessario agire ora.