E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Italia: welfare ai minimi storici e povertà in aumento. In 5 anni tagli del 75% alle politiche sociali
Italia: welfare ai minimi storici e povertà in aumento. In 5 anni tagli del 75% alle politiche sociali

Mentre da un lato l’Italia vede crescere quotidianamente le nuove povertà (la percentuale delle persone a rischio povertà è cresciuta dal 26,3% del 2010 al 29,9% del 2011 – fonte: Istat, Inps e Ministero del Lavoro), dall’altro i fondi per le politiche sociali hanno subito un taglio drastico di 853,35 milioni di euro negli ultimi 5 anni, passando da 923,3 a 69,95 milioni (-75%).

E’ l’emergenza welfare lanciata oggi da un dossier dello Spi Cgil, che evidenzia come l’Italia non sia più in grado di garantire un sostegno a chi, tra aumento dell’inflazione, stipendi ai minimi storici e perdita di posti di lavoro, si trova più in difficoltà.

Un welfare carente va a colpire maggiormente chi si trova già in stato di privazione economica, specialmente se a subire tagli sono i fondi destinati proprio alle fasce più deboli.

Secondo l’analisi del sindacato, infatti, i tagli hanno riguardato in maggior misura il “Fondo per la non autosufficienza”, la cui dotazione finanziaria di 400 milioni di euro nel 2010 è stata del tutto azzerata oggi, e il “Fondo per le politiche della famiglia”, che è passato dai 185,3 del 2007 ai 31,99 milioni di oggi. Ma è importante ricordare anche la pesante decurtazione finanziaria che ha riguardato il “Fondo per le politiche giovanili”, sceso da 94,1 milioni (2007) a 8,18 milioni (2012).

Organizzazioni come la Fondazione Patrizio Paoletti, che in questi mesi ha lanciato un programma di sostegno alle persone in stato di indigenza nelle città di Milano e Parma (con la distribuzione di 100.000 pasti in collaborazione con Fondazione Progetto Arca, Milano in Azione, Pane e Vita e con il supporto di Medici Senza Frontiere), conoscono bene questa realtà proprio perché operano sul territorio e realizzano azioni dirette.

L’ impegno del terzo settore
è fondamentale per bilanciare le carenze del welfare, ma non deve essere sufficiente. La realtà evidenziata da questi dati disegna un quadro d’emergenza che ormai riguarda a pieno titolo l’Italia, ma allo stesso tempo "povertà" è una parola che sembra far paura a molti, a partire da chi è chiamato ad affrontarla. E’ urgente invece che le istituzioni diano una risposta.

In pieno periodo di campagna elettorale, in cui i dati sulla povertà in Italia continuano a non emergere con la forza che meritano, è lecito aspettarsi un’assunzione di responsabilità da parte di chi vuole proporre programmi di rinascita dell’Italia e del suo patrimonio sociale.

100.000 pasti a Milano e Parma   |   Dati sulla povertà in Italia   |   Emergenza educativa