E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Paoletti: "riportiamo la periferia al centro". Proposte per il futuro dell'Italia dalla conferenza "Sguardi Oltre"
Paoletti: "riportiamo la periferia al centro". Proposte per il futuro dell'Italia dalla conferenza "Sguardi Oltre"

“E il momento che la società civile, a tutti i livelli, riporti la periferia al centro, per affrontare finalmente la sfida più importante che abbiamo davanti: quella dell’umanizzazione, un diritto all’umanità che non può essere negato a nessuno, specialmente ai nostri figli”.

Questo l'appello lanciato oggi a Roma da Patrizio Paoletti, presidente dell'omonima Fondazione e di Albero della Vita, alla conferenza nazionale “Sguardi Oltre, i ragazzi riprendono le periferie”, promossa dalle due organizzazioni. Insieme a lui sono intervenuti anche Marco Rossi Doria, Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, e Vincenzo Spadafora, Garante Nazionale per l'Infanzia e l'Adolescenza.

“Colpisce, ed è faticoso da accettare per chi come me lavora in questo governo, che il dibattito pubblico si soffermi solo sul baratro finanziario che stiamo cercando di evitare. Esiste il baratro delle condizioni concrete in cui si nasce e si cresce in questo Paese, un tema che fa molta fatica a stare al centro dell’attenzione pubblica”, ha detto Marco Rossi Doria aprendo il suo intervento.

“Tutti i dati sulla povertà minorile, in particolare nel mezzogiorno e nelle periferie delle grandi aree urbane – ha continuato Rossi Doria - ci dicono che la situazione è in peggioramento. Continueremo a vivere in Italia a contatto con i disagi dei ragazzi nelle periferie in una situazione di debito pubblico che durerà ancora qualche anno e in un contesto di dibattito nazionale che fa difficoltà a mettere le tematiche sociali fra le sue priorità. Ma dobbiamo attrezzarci affinché il nostro ‘sguardo oltre’ sia fornito di maggiori strumenti di analisi, maggiori capacità di intervento”.

Rossi Doria ha lanciato, così, la sua proposta per un’azione concreta: una rete di alleanze tra le istituzioni, le imprese, che devono essere premiate laddove dimostrino un alto grado di responsabilità sociale, e il terzo settore, cioè tutte quelle organizzazioni che fino ad oggi hanno svolto una generosa funzione di supplenza di fronte ad una storica carenza di politiche sociali. “Quest’alleanza – ha affermato il Sottosegretario – deve promuovere una cultura che veda gli investimenti a favore delle famiglie e dei bambini non come una pericolosa deviazione di denaro dal nostro già precario bilancio, ma come una risorsa economica per il futuro dell’Italia.

Si deve ritornare, dunque, a parlare di infanzia, eliminare il superfluo e le divisioni, trovare una piattaforma comune perché lo sguardo di un Italia civile possa andare oltre. Lo ha ribadito nel suo intervento anche il Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, Vincenzo Spadafora.

“Questa rete di collaborazioni è fondamentale. Gli italiani sono in ‘periferia’ rispetto alle classi dirigenti che ritengono che le tematiche sociali non siano così importanti. L’impegno dell’authority per l’infanzia è quello di dare indicazioni precise sui dati dell’esclusione sociale dei minori e sulle possibili strategie da mettere in campo. Come Garante – ha continuato Spadafora - sono pronto ad andare sui territori, nelle nostre città, a sostenere l’impegno di enti come la Fondazione Paoletti e Fondazione L’Albero della Vita, raccontando ai media e alle nostre classi dirigenti i problemi reali che il nostro paese deve affrontare oggi.”

Anche per Spadafora, dunque, il dibattito politico-culturale del nostro Paese deve convergere sulle tematiche sociali. Coloro che si impegnano per la soluzione di problematiche sociali importanti, come quella dell’esclusione precoce dell’infanzia nelle città, non sono pochi in Italia, ma sono troppo isolati. “Loro hanno assunto un impegno forte – ha affermato Spadafora - la definirei una delega totale negli ultimi anni, ma è dalle istituzioni che deve venire il buon esempio.”

E di buon esempio ha parlato anche Patrizio Paoletti. “Il disagio, l’esclusione, la povertà minorile possono essere combattuti anche in modo semplice, ma lo stato per primo deve generare il cambiamento”. Secondo Paoletti, la crisi è necessariamento un momento di svolta, da affrontare con schemi di pensiero innovativi. L’Italia ha troppo spesso escluso ciò che era scomodo, le difficoltà sociali, portandole dal centro dell’attenzione pubblica in periferia. "Oggi, affrontarle, è diventata la nostra più grande opportunità".