E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Ripensare lo sviluppo dei territori si può: un esempio dal Perù
Ripensare lo sviluppo dei territori si può: un esempio dal Perù

Fondazione Paoletti, Associazione Paoletti Onlus e gli abitanti di Hipolito Unanue, comunità amazzonica nel cuore del Perù, inaugurano oggi il bio-orto, per la coltivazione di 30 varietà di verdure autoctone, e il centro per l’allevamento di 500 polli.

Nonostante il Perù possieda la più alta biodiversità di 2 delle 4 coltivazioni più importanti per l'alimentazione umana nel mondo (grano, riso, patata e mais), in questo paese del Sud America un bambino su quattro, ben 626.386 bambini al di sotto dei cinque anni (il 25,4% della popolazione infantile), soffre di denutrizione cronica, il 35% dei quali versano in condizioni di povertà estrema, a fronte del 13% che vive in condizioni di non povertà.

Soprattutto nelle città più estese, molti bambini sono costretti a lavorare anche da piccolissimi per aiutare la famiglia a sopravvivere: la capitale Lima è tristemente nota per lo sfruttamento del lavoro minorile. In luoghi più isolati come le numerose comunità sulle rive del Rio delle Amazzoni, dove la principale attività produttiva è rimasta l’agricoltura, la situazione non cambia. La povertà e la fame sono ancora ostacoli per la vita e per il diritto all’educazione di molti bambini, che non riescono a frequentare la scuola e non hanno opportunità per il futuro. Molte multinazionali ignorano questa situazione e prendono possesso di grandi terreni agricoli, sottraendoli alla popolazione locale per fare coltivazione intensiva e commercializzazione su scala mondiale.

Per fortuna c’è chi pensa un mondo diverso. Fondazione Paoletti e Associazione Paoletti Onlus agiscono da 4 anni in Perù per la conservazione della biodiversità, per il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione e di quelle di educabilità dell’infanzia. Dal 2008 il programma Scuole nel Mondo ha riportato a scuola 183 bambini e bambine nella comunità amazzonica di Hipolito Unanue, fornendo sostegno alle loro famiglie con interventi di assistenza sanitaria ed alimentare.

Oggi, nell’ambito del progetto, a Hipolito Unanue sono nati un bio-orto con 30 varietà di verdure autoctone e un allevamento di 500 polli, azioni che mirano a fornire un’alimentazione corretta e diversificata ai membri della comunità, in particolar modo ai più giovani. La coltivazione e l’allevamento, che saranno interamente gestiti dagli abitanti della comunità, permetteranno di offrire una dieta bilanciata di carne e verdure per i bambini della mensa scolastica, di formare i più giovani per la crescita di un’attività produttiva sostenibile e di creare un reddito per la comunità, attraverso la commercializzazione delle eccedenze.

Consentire ai bambini di frequentare la scuola, come avviene oggi, è importante quanto assicurarsi che anche a tutti i bambini che verranno possano godere di quest’opportunità. Il modo di farlo è rendere autonoma la popolazione, fornire strumenti e competenze tecniche per far nascere un tessuto micro-economico sostenibile in grado di produrre ricchezza, benessere e sviluppo. In quest’ottica, attività produttive come l’allevamento e l’agricoltura biologica sono la fonte ideale di reddito che, attraverso il consumo e la vendita, possa insieme migliorare la qualità della vita della comunità e dare impulso ad un suo sviluppo ispirato al rispetto dell’ambiente naturale.

Se migliaia di bambini soffrono la fame in uno dei paesi con la più alta biodiversità al mondo, vuol dire che è necessario cambiare il nostro modo di pensare ai nostri sistemi economici, al tipo di sostegno che vogliamo dare a chi è più in difficoltà e alla gestione delle risorse che il nostro pianeta ci mette a disposizione. Da oggi, i bambini di Hipolito Unanue godono di una nuova risorsa per il loro presente e per il loro futuro, capace di rispettare e valorizzare il territorio in cui vivono.

Questo risultato dimostra che è possibile promuovere uno sviluppo duraturo che renda questo mondo più equo e sostenibile. Dimostra che agire si può e si può fare ora!

Dai il tuo contributo ora   |   Il programma Scuole nel Mondo   |    Fondazione Patrizio Paoletti   |   Associazione Paoletti Onlus