E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Pronti a reinventarsi: il "senso" del lavoro per i giovani italiani nella ricerca della Fondazione Paoletti
Pronti a reinventarsi: il "senso" del lavoro per i giovani italiani nella ricerca della Fondazione Paoletti

di CIRO SCATEGNI

Molto informati e critici sulle politiche in atto, determinati a raggiungere il "lavoro della vita" e consapevoli dell'importanza delle reti relazionali a cui fare riferimento.

Sono le caratteristiche principali del profilo emerso dall’indagine “I giovani e il lavoro, prospettive e ricerca di senso” condotto dalla Fondazione Paoletti su un campione di mille ragazzi italiani tra i 18 e i 34 anni, a cui è stato chiesto di rispondere a 6 quesiti sul loro rapporto con il lavoro, con la politica, con il desiderio di autorealizzazione e con il senso di vita collegati al proprio futuro professionale.

La ricerca, che è in fase di pubblicazione sulla rivista "Ricerca di senso" (edizione di ottobre) è stata presentata oggi dalla Fondazione alla Sapienza Università di Roma. Alla giornata hanno partecipato Patrizio Paoletti, presidente della Fondazione, Elisa Gambardella (Segreteria Tecnica del Ministero del Lavoro), Lucia Valente (Assessore al Lavoro della Regione Lazio), Moshe Bar (Direttore del Gonda Multidisciplinary Center - Bar Ilan University), Domenico Bellantoni (Direttore della rivista "Ricerca di senso") e le ricercatrici Tania Di Giuseppe (Fondazione Paoletti), Grazia Serantoni (psicologa e psicoterapeuta) e Daniela Pavoncello (ISFOL).

Dai dati dell'indagine, è emerso che il lavoro non è percepito dai giovani italiani solo come un mezzo per mantenersi. Per molti al contrario è l’espressione dello scopo della propria vita. Il 45,7% degli intervistati, infatti, considera il lavoro “un modo per esprimere le proprie capacità”, una percentuale di poco inferiore (33,9%) lo vede come “una scelta che si collega al senso e allo scopo della mia vita”, mentre la minoranza (9,7%) considera “non importante dare un senso al proprio lavoro”.

La necessità di partire da sé, attingendo al proprio mondo interiore e ai propri valori, sostiene il giovane alle prese con le sfide dei tempi attuali. Per i giovani, infatti, realizzarsi professionalmente significa sentirsi coerenti con le proprie aspirazioni e i propri valori (28,5%) e cercare di formarsi e lottare per un lavoro che piace veramente senza comunque rinunciare alla progettualità futura (27,2%). I più, inoltre, sono pronti a rispondere alla precarietà con adattabilità e processi di reinvenzione di se stessi, mettendo in campo specifiche competenze. Riguardo ai fattori che consentono di realizzarsi professionalmente, infatti, il 31% sceglie “essere orgogliosi dei propri successi e considerare gli insuccessi come tappe per crescere e migliorarsi”, il 23,9% “tenersi pronti sia a nuove opportunità che a nuovi ostacoli” e il 20,6% “sviluppare nuove competenze professionali e tenersi aggiornati”.

“Il fatto di occuparci del nostro mondo interiore è divenuto un’imperante necessità, non solo per i giovani ma anche per gli adulti che preparano i giovani al mondo del lavoro e che creano condizioni e contesti adeguati a livello sociale ed economico” ha commentato Patrizio Paoletti, che nell'ambito della giornata ha fornito un quadro dettagliato delle competenze necessarie ai giovani per affrontare le sfide che hanno davanti. 

Gli interventi dei relatori saranno pubblicati sul sito della Fondazione Paoletti nei prossimi giorni.