E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

Cerca per argomento

Store

  • Tazza: "Se esiste un io..." (PRODOTTO ESAURITO)

    Tazza: "Se esiste un io..." (PRODOTTO ESAURITO)
    Prezzo: 5,00 €

    PRODOTTO MOMENTANEAMENTE ESAURITO Tazza da collezione 21Minuti - I saperi dell'eccellenza A......

    approfondisci
  • Gli occhiali da sole (PRODOTTO ESAURITO)

    Gli occhiali da sole (PRODOTTO ESAURITO)
    Prezzo: 10,00 €

    Rinnova il tuo stile, guarda la tua estate con occhi appassionati! Sono leggeri, pieghevoli e......

    approfondisci

Fondazione Patrizio Paoletti

tecnologia_interiore
home / tecnologia interiore

Mente e corpo, la ricerca

Bookmark and Share

Giovedì 9 maggio 2013, presso La Sapienza Università di Roma, studiosi da 30 paesi e 5 contenti si sono incontrati per la “First International Conference on Mindfulness”, promossa dall'American Health and Wellness Institute (AWHI) e dall'Associazione Italiana per la Mindfulness (AIM).

Evento internazionale con una convergenza unica di psicologi, neuroscienziati e ricercatori,  la Conference raccoglie gli attuali avanzamenti della ricerca sulla mindfulness. Relatori di spicco dell'evento sono stati Jon Kabat-Zinn, ideatore del programma "Mindfulness Based Stress Reduction" e Ajahn Amaro, monaco di fama mondiale insegnante della corrente buddhista Theravāda.

Patrizio Paoletti e il suo team di ricercatori, ospiti della Conference, hanno presentato la ricerca multidisiplinare sul Quadrato Motor Training (QMT): le ipotesi, le indagini scientifiche, i risultati raggiunti e gli sviluppi futuri. Oltre 50 ricercatori, provenienti da diversi Paesi, tra cui Ajahn Amaro, hanno seguito il simposio.



Paoletti, che ha aperto i lavori del workshop, ha illustrato le ipotesi e il paradigma di base che ha dato vita al Quadrato Motor Training, “nato - ha affermato Paoletti – con l'idea di fornire uno strumento scientificamente verificato, molto semplice e fruibile da tutti, atto a migliorare alcune capacità cognitive dell’uomo, come l’attenzione, la creatività e la capacità prefigurativa.

Il QMT è stato oggetto in questi anni di indagini scientifiche da parte di Università ed enti prestigiosi, come la Bar Ilan University (Israele), l’Università La Sapienza e il CNR: un approccio multidisciplinare sugli effetti positivi che il QMT può produrre sul cervello e sulla vita dell’uomo. Il gruppo di ricercatori ha illustrato le evidenze scientifiche raccolte fino ad oggi.

Le indagini elettroencefalografiche sono state condotte dalla dott.ssa Tal Dotan Ben-Soussan (Istituto di Neurofisiologia Cognitiva - Fondazione Paoletti) che in quest'occasione ha presentato i risultati dell’indagine neuroscientifica pubblicati sulla rivista Plos One, che forniscono evidenze sull’incremento della creatività e della neuroplasticità neuronale del cervello prodotto dal QMT.

Le indagini con tecniche di neuro immagini sono state condotte dal prof. Filippo Carducci e dalla dott.ssa Claudia Piervincenzi (Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia - Università La Sapienza) che hanno presentato uno studio neuroanatomico pilota condotti su QMT, affermando che dopo 12 settimane di pratica sulla tecnica, i soggetti presi in esame hanno mostrato modificazioni a livello cerebrale riconducibili ad un incremento dell’attenzione e dell’autocontrollo.

Le indagini molecolari condotte dalla dalla dott.ssa Micaela Caserta, dalla dott.ssa Sabrina Venditti e dalla dott.ssa Loredana Verdone (Dipartimento di Biologia e Biotecnologie - CNR) hanno evidenziato gli effetti a livello molecolare prodotti sul cervello dalla pratica del QMT, in particolare la correlazione con la produzione di proteine come il Nerve growth factor e il Brain-derived neurotrophic factor.  

Le ricerche tutt'ora in corso evidenziano così correlazioni significative tra la pratica del Quadrato Motor Training, i suoi effetti sulla struttura cerebrale e alcune prestazioni cognitive come l'attenzione, la capacità prefigurativa, i tempi di reazione e la creatività.

Approfondimenti:
- L’intervento di Patrizio Paoletti
- L’intervento di Tal Dotan Ben-Soussan (Istituto di Neurofisiologia Cognitiva - Fondazione Paoletti)
- L’intervento di Sabrina Venditti (Dipartimento di Biologia e Biotecnologie - CNR)


Per saperne di più:
Tal Dotan Ben-Soussan, Istituto di ricerca Fondazione Paoletti
research@fondazionepatriziopaoletti.org

Segreteria Fondazione Paoletti
segreteria@fondazionepatriziopaoletti.org