E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Fondazione Patrizio Paoletti

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Benessere in classe

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Benessere in classe

A seguire tutti i corsi dell'area "Promozione del benessere in classe e prevenzione del disagio" con una breve presentazione e la descrizione degli obiettivi.

La formazione può essere erogata in presenza, on-line o in modalità blended, cioè supportando la formazione d’aula con la nostra piattaforma e-learning o integrando il percorso in presenza anche con momenti di studio e approfondimento personali.

Clicca sul nome del corso per i dettagli:

Educare alla resilienza: la scuola che prepara al mondo

Il termine resilienza indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi stressanti, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre. Il corso intende fornire una definizione della cornice teorica e l’individuazione delle tematiche principali che possono sostenere gli insegnanti nelle attività per la promozione della resilienza a scuola. Il costrutto della resilienza infatti può essere un valido strumento per gli insegnanti considerando le sue potenzialità educativo/evolutive, visto che permette di tenere maggiormente in considerazione i bisogni educativi soprattutto di quei bambini che si trovano in una condizione di maggiore fragilità, prendendo in considerazione anche le loro caratteristiche temperamentali, contestuali e familiari, o il fatto di aver vissuto eventi traumatici.

Obiettivi:
• Imparare a stimolare la capacità di dare nuove risposte attraverso una maggiore comprensione dell’evento/ sollecitazione
• Capire come potenziare i punti di forza per incrementare autoefficacia e autostima
• Migliorare la capacità di comunicare
• Trasferire tecniche e strumenti per lavorare con la resilienza in classe.
 


Gestire il gruppo classe: riconoscere e utilizzare le dinamiche di gruppo

La capacità di gestire il gruppo-classe e orientare i comportamenti problematici manifestati dagli alunni, costituisce una competenza di primaria importanza nella relazione didattica. Problematiche legate alla rabbia, alla motivazione, alla gestione dell’attenzione e alla comunicazione spesso rendono complessa la relazione con la classe, condizionando il processo didattico e la fluidità dell’interazione. Nella scuola odierna, infatti, il docente non può limitarsi a conoscere in modo approfondito la propria disciplina, ma ha bisogno di altre competenze, trasversali, che lo possano sostenere nell’attivazione dei processi di apprendimento, ponendo particolare attenzione alla comunicazione e sollecitando negli alunni la giusta motivazione all’apprendimento. Il corso intende fornire ai docenti degli strumenti per favorire lo scambio e l’interazione finalizzata a raggiungere obiettivi didattici.

Obiettivi:
• Ridefinire il proprio ruolo come insegnante e il patto educativo
• Approfondire il concetto di conflitto: cosa è e stili di risoluzione
• Acquisire strumenti per favorire la comunicazione in classe
• Acquisire strumenti per incrementare la motivazione personale, propria e degli allievi.

 


L’arte di ascoltare: osservazione e ascolto attivo

Una relazione educativa efficace ha il compito di sollecitare ed attivare un processo che supporti l’individuazione e la contestualizzazione pedagogica di soluzioni sempre più adeguate per sé e per l’insieme di cui si fa parte ed aderenti agli obiettivi didattici. La chiave per innescare questo processo non può consistere nella esclusiva trasmissione e acquisizione di sapere e capacità, ma piuttosto nello sviluppo di una consapevolezza di sé, affiancata ad una capacità di ascolto che possa sostenere gli insegnanti nella relazione con il gruppo classe. L’ascolto, unito alla capacità di osservare, possono permettere agli insegnanti di orientare meglio e calibrare il loro intervento educativo, tenendo conto delle specificità di ciascun alunno e di come queste possono essere sostenute per facilitare il processo di apprendimento.

Obiettivi:
• Migliorare la propria capacità di interpretare gli eventi da diversi punti di vista
• Migliorare la propria capacità di considerare gli effetti dell’ambiente fisico e relazionale, modificandolo secondo gli scopi didattici
• Migliorare la propria capacità di individuare le caratteristiche dei singoli e differenziare l’intervento educativo
• Migliorare la propria capacità di valutare gli eventi e scegliere risposte adeguate.

 


La comunicazione Relazionale - canali comunicativi (VAC)

Divenire esperti della comunicazione relazionale significa apprendere il modo più efficiente ed efficace di raggiungere ed orientare il singolo ed il gruppo per favorire la realizzazione degli obiettivi della relazione, compatibilmente con le esigenze di sviluppo e crescita degli allievi. Diventa quindi necessario, per l’educatore, rinnovare e riorganizzare il suo patrimonio di conoscenze sulla gestione della comunicazione e l’utilizzo intenzionale dei diversi linguaggi comunicativi, con l’obiettivo di indagare quali attitudini e predisposizioni sono considerate maggiormente efficaci e determinanti per innalzare la qualità dell’ascolto, della sensibilità e della comunicazione con se stessi, con gli alunni e con i collaboratori.

Obiettivi:
Approfondire argomenti come:
• la pragmatica della comunicazione
• il volto umano e le emozioni di base
• le sub modalità comunicative
• la comunicazione corporea.

 


Il riconoscimento delle emozioni

Le emozioni rappresentano per l’uomo uno dei più importanti canali comunicativi con se stesso e con gli altri: esse giocano un ruolo importante nella percezione degli eventi, per la ritenzione in memoria di avvenimenti e fatti, entrando in gioco nella capacità di giudizio e nella capacità di prendere decisioni. Consentono anche di trasmettere agli altri informazioni importanti su noi stessi: spesso, infatti, le emozioni sono accompagnate da cambiamenti nella mimica del volto che le rendono “leggibili” dall’esterno. Saper leggere le emozioni sul volto degli altri, perché è soprattutto nel volto che è possibile riconoscere ciò che i nostri simili stanno provando, ci consente di empatizzare maggiormente con le persone con le quali ci troviamo a lavorare, soprattutto nel caso della relazione educativa. Inoltre saper leggere e riconoscere le emozioni ci consente di comprendere quale comportamento è necessario adottare in ogni specifico momento.

Obiettivi:
• Acquisire idee-strumento per migliorare la capacità di riconoscere le emozioni
• Aumentare la propria capacità di empatizzare
• Aumentare la propria capacità di leggere le emozioni e utilizzarle per educare in maniera più efficace.


L’educazione socio-affettiva

L’educazione socio-affettiva fa parte integrante dello sviluppo e della crescita di ogni singolo individuo ed è all’interno della relazione con i genitori e gli insegnanti che, i bambini prima e gli adolescenti poi, dovrebbero poter trovare lo spazio per affrontare il rapporto con gli altri e con l’affettività, relazione non disgiunta dalla dimensione corporea. La scuola rappresenta in questo processo un fattore molto importante: la vita scolastica è, infatti, un luogo-tempo privilegiato di comunicazione e relazione, essendo non soltanto lo spazio dell’apprendimento, ma anche quello della socializzazione, dello scambio e della crescita. All’interno della dimensione scolastica i ragazzi possono essere accompagnati ad una scoperta orientata del mondo dell’altro, attraverso la formazione di competenze relazionali, comunicative, sociali che possono essere sviluppate solo in un contesto di ascolto e non di giudizio, promuovendo la capacità di esprimersi adeguatamente nel rispetto delle differenze altrui e contribuendo alla prevenzione della violenza di genere e delle discriminazioni.

Obiettivi:
• Accrescere la propria consapevolezza delle risonanze emotive connesse alla tematica dell’affettività
• Imparare a valorizzare tutte le dimensioni della persona, nell’ottica di uno sviluppo armonico
• Acquisire strumenti per favorire nei ragazzi lo sviluppo di capacità critiche e decisionali
• Imparare a favorire l’autonomia nel rispetto di sé e degli altri.


Nella mente degli adolescenti

L’adolescenza, come momento di crisi relazionale che investe sia la scuola che la famiglia, è in realtà un momento nel quale l’adolescente riscopre se stesso e le sue capacità, chiedendo ai genitori e agli insegnanti di apprendere un nuovo modo di comunicare e di gestire la nuova distanza nella relazione. L’adolescenza, connotata da innumerevoli cambiamenti fisici, psicologici, emotivi e sociali, spesso trova gli adulti impreparati emotivamente ad affrontare queste metamorfosi, che spesso vengono vissute come o “capricci” o “provocazioni”. Per questa ragione, talvolta, gli adulti non riescono ad individuare le strategie adatte a facilitare il passaggio dalla vita infantile a quella adulta. Il modulo ha l’obiettivo di permettere a genitori, educatori ed insegnanti, di confrontarsi con le tematiche sollevate dall’adolescenza e fornirestrumenti e tecniche per aiutare adulti e adolescenti a comunicare e relazionarsi in maniera più efficace.

Obiettivi:
• Capire le trasformazioni dell’adolescenza
• Lavorare sugli squilibri emotivi
• Comprendere il linguaggio degli adolescenti
• Imparare a gestire meglio il conflitto.


Tecniche di colloquio

Il colloquio è il più usuale mezzo di scambio della comunicazione quotidiana. Il linguaggio e la comunicazione efficace sono strumenti che possono consentire l’acquisizione di una maggiore autoconsapevolezza, in quanto riflettono la rappresentazione dell’esperienza e la conoscenza del mondo di ciascuno: intervenire quindi sul linguaggio può permettere un cambiamento di prospettiva sulla propria vita. In questo modulo si studierà come passare da un utilizzo quotidiano del colloquio, ad un impiego orientato ed orientante. Sarà offerta agli insegnanti una struttura di colloquio chiara ,e nello stesso tempo duttile, tale da potersi adeguare a situazioni estremamente diversificate fra loro. La disponibilità all’ascolto, premessa indispensabile al colloquio pedagogico, richiede un continuo lavoro di osservazione, conoscenza e familiarità col proprio mondo interno e un sensibile e attento allenamento alle tecniche proposte, nell’idea di creare l’ambiente favorente affinché si generi fiducia e accoglienza nella relazione. Attraverso una costante attitudine all’ascolto attivo nel colloquio si avrà la possibilità di esplorare nel dettaglio le risorse più utili per generare una relazione di crescita e “muoversi verso” un obiettivo comune.

Obiettivi:
• Acquisire una griglia chiara e semplice che possa costituire un binario per l’utilizzo del colloquio in classe
• Sviluppare le capacità di ascolto attivo, accettazione, comprensione e considerazione positiva di se stessi e dell’altro
• Migliorare la capacità di accedere al proprio mondo emozionale nella relazione con l’altro
• Migliorare la propria capacità di utilizzare, in una griglia di lettura dell’evento, le tecniche specifiche di colloquio.


La mente reattiva e la gestione dello stress

Il modulo si propone di indagare il modello della mente reattiva e il suo impatto nelle attività quotidiane e nell’incremento del livello di stress. Il livello di stress che sperimentiamo dipende certamente dalla nostra capacità di gestire le sollecitazioni che ci raggiungono, che nel caso della relazione con un gruppo classe, con colleghi e con le famiglie, sono numerose e continue. Il percorso propone un viaggio attraverso le ultime scoperte neuroscientifiche che evidenziano come sia possibile spostarsi da un modello reattivo (uomo condizionato) a un modello intenzionale (uomo proattivo), passando per la costruzione di uno spazio interno dove sia già viva una nuova modalità di interazione con l’esperienza. Nell’ambito del corso saranno presentati modelli e strumenti che possono sostenerci nel nutrire una diversa relazione con il quotidiano e con le sollecitazioni che ci raggiungono, permettendoci di guadagnare uno spazio di neutralità e distanza dal quale è possibile generare una risposta intenzionale che tenga conto dei diversi fattori in gioco nella specifica dinamica relazionale che si sta vivendo.

Obiettivi:
• Migliorare la capacità di leggere le proprie emozioni e quelle altrui
• Incrementare il proprio benessere con un abbassamento dello stress percepito
• Innalzare la propria capacità di ascolto per elaborare una risposta differente
• Aumentare la capacità di interagire con ambiente, contesto, circostanze.

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