E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Junior Training: Laboratorio musicale

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Junior Training: Laboratorio musicale

L’ASPETTO PEDAGOGICO DELLA MUSICA

La musica produce una stimolazione molto complessa e ampia a livello neurologico producendo un’armonizzazione e un’integrazione delle stimolazioni specifiche delle altre attività. La musica produce, inoltre, un forte coinvolgimento emotivo e permette di lavorare sulla dimensione motoria (coordinazione e sviluppo di competenze psicomotorie) in modo divertente.

Nel 1983, Howard Gardner, con la sua Teoria delle intelligenze multiple, aveva reso bene evidente quanto l’ambiente comunichi con il soggetto anche attraverso un linguaggio musicale che permette, a sua volta, lo sviluppo di un pensiero musicale a livello intrapsichico. Gardner sostiene che ogni persona creativa è dotata di potenzialità innate che, unite ad un ambiente affettivo e culturale favorevole, possono essere sviluppate attraverso l’organizzazione delle conoscenze e l’applicazione. La Teoria delle Intelligenze Multiple di Gardner suggerisce di inserire nel curriculum scolastico ambiti o campi dell'attività umana (quali, appunto, la musica o la psicomotricità) che invece, di solito, vengono marginalizzati o non considerati affatto.

La sintesi metodologica su cui si struttura l'attività è Pedagogia per il terzo millennio.

IL LABORATORIO MUSICALE

La metodologia di educazione musicale proposta da Junior Training segue tre linee:
- educazione all’ascolto attraverso strategie educative psicocorporee;
- educazione al far musica attraverso l’utilizzo dello strumentario Orff-Schulwerk;
- educazione all’uso della voce come strumento sonoro

Il laboratorio musicale è condotto in maniera separata per i 3 gruppi di bambini (0-3, 3-6, 6-11) con i loro genitori in quanto, pur condividendo un impianto teorico comune, vi sono delle specificità a seconda dell’età.

Per quanto riguarda la fascia d’età dei bambini più piccoli (0-3), il laboratorio lavora sull’uso della voce. La metodologia non è direttiva e offre un ambiente di condivisione e comunicazione nel quale il bambino interagisce a seconda dell’età e delle sue capacità. Per quanto riguarda le altre due fasce di età (3-6 e 6-11), il fattore centrale del laboratorio diventa quello ritmico nella sua totalità, quindi la sua rilevanza nel movimento, nella voce e nella musica strumentale.

È importante che i bambini sin da piccoli possano fare musica con strumenti musicali: a partire dalla competenza motoria più avanzata, attraversando la motricità globale, il bambino può arrivare a suonare uno strumento. In questo senso, l’utilizzo di strumenti a percussione permette di fare musica di qualità in maniera collettiva, senza percorsi strutturati ed avanzati come accade, ad esempio, per il pianoforte. Nell'ambito del laboratorio vengono utilizzate l’esplorazione timbrica e sonora per fare ritmi e fare musica.

Le famiglie partecipanti si siedono in cerchio su cuscini colorati; lo spazio vuoto all’interno del cerchio viene colmato con oggetti diversi. I Family Trainer usano molto spesso la narrazione accompagnata dal suono del flauto e utilizzano oggetti psicomotori come tessuti, foulard colorati, solidi tridimensionali di spugna, piccoli e semplici strumenti musicali. L’inserimento degli strumenti è strettamente correlato alla maturazione del percorso; l’esplorazione individuale é all’inizio supportata dal genitore, per poi lasciare il posto ad un’esplorazione dello spazio e degli altri sempre più autonoma.