E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Junior Training: Le fiabe

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Junior Training: Le fiabe

“C’è un significato più profondo nelle fiabe che mi furono narrate nella mia infanzia che nella verità qual è insegnata dalla vita” (Schiller, I Piccolomini, III, 4)

Il VALORE PEDAGOGICO DELLA FIABA

Le fiabe ricoprono un ruolo importantissimo nella comunicazione verbale tra adulti e bambini. In Pedagogia per il terzo millennio le Fiabe fanno parte di un percorso narrativo che si struttura attraverso le varie età dello sviluppo su Fiaba, Racconto eroico e Mito.

ln Pedagogia per terzo millennio la fiaba diventa un veicolo attraverso il quale l’adulto trasmette al bambino un sapere antico, frutto dell’esperienza maturata dall'umanità in secoli di storia. Il racconto fiabesco parla di come è fatto l’uomo, di come funziona e quali sono le leggi che governano la nostra vita individuale e sociale (Paoletti, Il mito e la fiaba).

Il compito della fiaba per un bambino, come del mito per un uomo, è quello di immergere l’ascoltatore in un mondo archetipico e valoriale. Spesso i bambini pongono domande cui è difficile rispondere e, per comunicare messaggi ed impianti teorici di grande complessità, l’ utilizzo della fiaba permette all’ascoltatore di giungere a significati più profondi, accedendo prima al senso esteriore del narrato e poi, gradualmente ma velocemente, al senso più profondo. Ogni fiaba è collocata al di la del tempo, ed utilizza la dimensione del racconto per indagare i più alti quesiti che da sempre accompagnano l’uomo. La fiaba ha la sua massima espressione nella performance narrativa, ha dei lati paurosi e terribili, risvolti tristi, racconta picchi di gioia, momenti di coraggio, difficili scelte.


Le fiabe parlano della vita in modo non esplicito, permettendo di entrare in contatto con delle informazioni non immediatamente intellegibili a livello cosciente della mente umana, ma piuttosto comprensibili ad un livello più profondo dell’essere, il livello inconscio o subconscio. Questo livello comprende il linguaggio degli archetipi, dei suoni primordiali, delle trasformazioni magiche: vere e proprie istruzioni di processo per il mondo inconscio. Scrive Bruno Bettelheim nel suo libro “Il mondo incantato”: “più ho cercato di capire perché queste storie riescano così bene ad arricchire la vita interiore del bambino, più mi sono reso conto che esse, in un senso molto più profondo di quanto sia vero per qualsiasi altro materiale di lettura, iniziano dal punto in cui il bambino realmente si trova nel suo essere psicologico ed emotivo. Esse parlano delle sue gravi pressioni interiori in un modo che il bambino inconsciamente comprende e – senza sminuire le volente lotte interiori che il processo di crescita comporta – offrono esempi di soluzioni sia permanenti sia temporanee a pressanti difficoltà”.

IL LABORATORIO: LA FIABA DELLA BUONANOTTE

Il momento serale del Junior Trainig nel quale si racconta una fiaba prima di andare a dormire è, quindi, il momento nel quale il bambino trova riferimenti positivi rispetto a vissuti, talvolta non facili, della giornata: la paura (ad esempio del buio), la difficoltà di alcuni momenti, l’incontro con oggetti e persone sconosciute e così via.

La fiaba è una struttura narrativa di sostegno per la crescita del bambino, all’interno della quale egli può effettivamente trovare una corrispondenza tra le situazioni del quotidiano e, conseguentemente, un’indicazione sulle strategie e le risorse da mettere in campo per affrontare situazioni complesse. Per dirla con Bateson (1973), la metafora rappresenta un contesto comunicativo all’interno di altri contesti comunicativi, un “tipo logico” differente dall’esperienza quotidiana: se questi due contesti vengono compresi e differenziati, è possibile inviare segnali (messaggi e contenuti significativi) dal contesto metaforico al contesto reale.

In questo momento del Junior Training il genitore può accorgersi del potere della metafora e grazie alla mediazione dell’educatore nel momento teorico, potrà apprendere tutto quello che si può veicolare con una fiaba e potrà ricevere un aiuto concreto a scegliere la fiaba giusta per ogni singolo momento della vita del suo bambino.

L’ambiente in cui si svolge l’attività è molto accogliente e preparato con molta cura: delicata introduzione musicale, luce soffusa, morbidi cuscini su cui sedere, libro delle fiabe, racconto della fiaba con accompagnamento musicale. I genitori hanno la possibilità di rilassarsi e di scaricare le tensioni della giornata, ma anche, dal punto di vista emotivo, l’occasione di strutturare un momento di relazione esclusiva con i propri figli, in un frame narrativo che contiene e veicola elementi di forte pathos. Dal punto di vista cognitivo possono raccogliere riferimenti sulla modalità di narrazione (tonalità, velocità, enfasi, pause, etc.), da utilizzare poi nel contesto domestico.

La fiaba, raccontata prima di andare a letto in un’atmosfera accogliente, predispone il bambino a uno stato di profondo rilassamento, fornendogli riferimenti per affrontare con maggiore sicurezza il sonno ed i sogni. Dal punto di vista emotivo, il bambino, tramite l’identificazione con i vari personaggi delle fiabe, può capire che è possibile affrontare situazioni problematiche traendone vantaggio e, dal punto di vista cognitivo, può creare un mondo mitico di riferimento attraverso l’incontro con l’antico insegnamento tradizionale, affinché possa imparare ad affrontare le sue paure.

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