L’osservazione è la capacità di mobilitare la propria attenzione per leggere correttamente gli eventi e rispondere in modo adeguato alla vita.
Patrizio Paoletti
Ogni uomo è il custode del processo di sviluppo. Perché questo processo sia attivo è necessario tornare a un principio antichissimo e centrale nel processo educativo: l’osservazione.
L’educazione è un percorso teso a sviluppare una comprensione personale che permette di confrontarsi, in modo nuovo, con la vita, le cose, la gente. Perché questo avvenga è necessario che l’educatore prenda consapevolezza, attraverso lo strumento dell’osservazione, dei propri e altrui punti di vista.
Da qui l’evidente necessità per l’educatore di occuparsi costantemente anche della propria educazione. L’osservazione è anche auto osservazione. L'osservazione è uno strumento fondamentale per acquisire una comprensione diretta e personale dell’essere umano, delle sue funzioni e delle sue possibilità.
L’osservazione aggiunge profondità alla percezione di sé e dell’evento. L’educatore diventa così riferimento di un possibile orientamento, crea le condizioni perché l’altro possa organizzare in modo proattivo la propria esperienza.
L’obiettivo è imparare ad imparare, fare in modo che l’esperienza produca nuove capacità per potersi muovere più agevolmente nelle differenti dimensioni della vita.