Fondazione Patrizio Paoletti al rapporto UNICEF 2009
“La vita è andare oltre e vedere i traguardi come un inizio. Si, io sto gareggiando. Questa gara è la cosa più importante che viene offerta, regalata dalla vita, ma devo aver chiaro che sto gareggiando con me soltanto, non c’è conflitto con altro o con altri”. Così Patrizio Paoletti interviene sull’idea di educarsi, eccellere e convivere.
È infatti il diritto all’educazione e quindi all’istruzione e allo studio, che può consentire di superare pregiudizi e barriere sociali. I diritti umani, con un’adeguata educazione, possono così venir trasmessi e compresi, ed è per questo che il nostro impegno si concretizza ogni giorno in progetti pedagogici che aiutino a superare ogni discriminazione, emarginazione e violenza.
Nel ventennale della Convenzione sui Diritti dell’infanzia, Fondazione Patrizio Paoletti è presente in prima linea con la sua attività istituzionale in quello che il Presidente dell’Unicef Italia ha definito “l’impegno quotidiano contro l’ignoranza, la povertà, la discriminazione e la cattiva informazione”.
Fondazione Patrizio Paoletti, insieme ai rappresentanti di Istituzioni Governative italiane ed internazionali, ha partecipato – nella sede italiana dell’UNICEF – alla presentazione del Rapporto Annuale sulla condizione dell’infanzia nel mondo.
Come più volte sottolineato da Fondazione Patrizio Paoletti nelle sue campagne di sensibilizzazione e nei suoi progetti d’innovazione pedagogica, anche in questa sede i relatori del rapporto hanno messo in evidenza come la speranza per quest’umanità sia educare. In particolare l’UNICEF nel suo ultimo rapporto ha messo in primo piano l’educazione alla convivenza.
All’affollata conferenza stampa, vivacizzata dalla presenza di numerose scuole romane, ha partecipato anche il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, che, per dare all’Italia una legislazione sempre più tutelante in materia di diritti dei bambini, si è impegnata a velocizzare l’iter del Disegno di Legge sull’istituzione del Garante per l’infanzia e l’adolescenza.