E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Fondazione Paoletti verso l’Emilia, accanto alle vittime del terremoto
Fondazione Paoletti verso l’Emilia, accanto alle vittime del terremoto

INTERVENTO DI SUPPORTO ALLA GENITORIALITA' PER LE VITTIME DEL TERREMOTO. Cosa fare in caso di terremoto con i propri figli? Come parlare al proprio bambino? Come riconoscere i suoi disagi? Come comportarsi con lui? Ecco un sostegno per orientarsi in queste prime difficili ore post-sisma.

EMILIA ROMAGNA – Fondazione Paoletti ha attivato una serie di supporti alle famiglie per affrontare e gestire al meglio con i bambini il trauma del terremoto in Emilia.

Di seguito una breve descrizione delle proposte attive o in fase di attivazione:

1. Un pratico vademecum post- sisma “Come comportarsi con i propri i propri figli in caso di terremoto” per genitori, educatori, insegnanti: In esso si trovano semplici ed efficaci comportamenti da adottare per aiutare i minori vivere il più serenamente possibile l’evento. Scarica il vademecum

2. Il numero verde 800 858440 , già attivo, al quale genitori, insegnanti, educatori possono rivolgersi per avere indicazioni utili su come gestire con i figlie o con gli allievi le notizie sul sisma , e sui comportamenti più adeguati da tenere per favorire il superamento del disagio dei bambini. Il numero è attivo dalle 8.30 alle 18.30.

3. Un coordinamento con la Protezione Civile Nazionale allo scopo di individuare le migliori e più utili modalità di in intervento sul territorio. Siamo in attesa di risposta da parte della Protezione Civile.

4. Un progetto, in preparazione, a sostegno alle azioni educative della scuola locale attraverso l’organizzazione e la gestione di laboratori pedagogico educativi. La scuola infatti diventa un punto di riferimento importante per la ripresa della vita quotidiana della comunità e viene quindi investita di una grande responsabilità che molto ricade sulle insegnanti .

5. Un sostegno alla comunità (in preparazione). La Fondazione anima spazi di incontro per famiglie e anziani perché la comunità, come rete di scambio e di sostegno reciproco, ha un ruolo essenziale nella gestione sia dell’emergenza sia nella ricostruzione. Comunità che necessita perciò di momenti di scambio e di confronto per ristabilire la normalità quotidiana.

Scarica il comunicato

La situazione in Emilia è molto difficile al momento e c’è ancora molto panico. 17 morti è il bilancio complessivo delle scosse di ieri, 14.000 persone sono senza una casa, costrette a dormire, nel migliore dei casi, nelle tende allestite dalla Protezione Civile e dall’esercito, altrimenti per strada, in macchina. 14.000 persone significa che almeno 4000 bambini sono in forte difficoltà. Per loro vivere il terremoto rappresenta un disagio psicologico forte: sono loro i primi a dover essere sostenuti. Mirandola, Medolla, Cavezzo, Finale Emilia, San Felice sul Panaro i paesi più feriti. Dopo 9 giorni tutti cercavano di tornare alla normalità, ieri invece le scosse sono tornate a ferire una popolazione viva e genuina, che fa del lavoro e della solidarietà valori culturali forti. Sono tantissimi i sostenitori della Fondazione Paoletti che vivono in Emilia, sentiamo il forte bisogno di essere vicini anche a loro.