Un cammino a fianco dei bambini per promuovere il diritto alla felicità
Non è possibile negare che dal 2006 ad oggi le denunce di casi di violenza sui minori sono aumentate del 90% (fonti: Censis, Telefono Azzurro, Criminalpol), tuttavia questi dati non ci raccontano solo delle difficoltà di un contesto sociale non pienamente in grado di difendere e promuovere i valori dell'infanzia attraverso un rispetto indiscriminato dei suoi diritti. Essi sono anche il segnale che gli italiani sono più coraggiosi e meno inclini ad accettare la violenza sui minori, questo significa che c'è una maggiore e più profonda consapevolezza del valore dell'infanzia.
E' necessario altresì affermare che sono moltissime le realtà che, dando voce all'infanzia, si occupano non solo della sua protezione, ma anche della sua promozione. Troppo spesso però progetti, persone, enti che operano tutti i giorni in prima linea, non trovano sui media lo spazio per raccontare successi ed eccellenza.
Per questo vogliamo ringraziare il Presidente della Repubblica Napolitano, che, instancabilmente, in più occasioni ha ribadito quanto “tutelare i minori e salvaguardarne la formazione nell'intero percorso di crescita fisica, psicologica ed intellettuale rappresenti un fondamentale investimento sul futuro” (Giorgio Napolitano).
Alcuni passi in avanti vengono fatti anche dalle istituzioni che, gravate dalla difficilissima congiuntura internazionale, non riescono a dare spazio sufficiente nelle agorà pubbliche alle tematiche dell'educazione e dell'infanzia.
A questo proposito riveste una particolare importanza l'istituzione, da parte del Governo Italiano, del Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza, una figura attiva in alcuni paesi europei già dal 1800. Tale garante, chiamato anche "ombudsman", è attivo ad esempio in Svezia fin dal 1809 e si può dire che quello svedese sia stato il modello base su cui poi altri Stati hanno configurato quelle che l'ONU definisce Istituzioni di tutela dei diritti umani.
A malincuore dobbiamo però segnalare che ogni volta che si deve ricorrerre ad un difensore a tutela dei diritti fondamentali, qualcosa nel tessuto sociale non ancora funziona a dovere. Per questo sono necessarie ancora molte campagne d'opinione e azioni di sensibilizzazione. Fondazione Paoletti è impegnata su questo fronte dal 2000 con ricerche, progetti ed eventi per la promozione dei diritti dell'infanzia.
In particolare quest'estate la Fondazione è attiva con la settima edizione di Carovana del Cuore, una campagna interamente realizzata da volontari per:
- Comunicare la possibilità di un mondo sostenibile, fondato sulla promozione dei diritti dell'infanzia
- Condividere l'impegno per un mondo a misura di bambino
- Costruire progetti concreti per agire insieme a sostegno dell'infanzia, della scuola e della ricerca.
L'impegno della Fondazione Paoletti a fianco dell'infanzia è ben definito dall'idea di una società in cui il benessere e la migliore educazione possibile siano assicurate quotidianamente ad ogni bambino, in Italia come nel resto del mondo.
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