E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Inner Design Technology per essere inclusivi (e non esclusivi)
Inner Design Technology per essere inclusivi (e non esclusivi)

di CIRO SCATEGNI

Non può esserci un futuro dignitoso per tutti senza una crescita inclusiva, non ci può essere inclusione “se ogni persona non è educata a conoscere e riconoscere i propri moti interni e ad averne consapevolezza.” (Patrizio Paoletti)

Viviamo in un’epoca in cui la quantità di mezzi, beni e risorse a cui l’uomo può accedere non ha precedenti nella storia. Allo stesso modo non hanno precedenti gli interrogativi e le emergenze legati a quest’abbondanza: dalle problematiche energetiche a quelle ambientali, dalle emergenze alimentari a quelle educative, dai fenomeni migratori e della super-diversità ai dilaganti nuovi fenomeni di povertà ed esclusione sociale.

I muri della “separazione” sono arrivati ad altezze intollerabili: appena 8 persone super-potenti possiedono la stessa ricchezza della metà più povera dell’intera popolazione del pianeta, l’1% degli abitanti della Terra ha un ricchezza superiore a quella del restante 99%, con disuguaglianze economiche sempre più estreme e conseguenze degli squilibri di reddito sempre più drammatiche.

O la crescita dei prossimi decenni riuscirà a “estendere a quanti più soggetti possibili il godimento di un diritto o la partecipazione a un sistema o a un’attività” (secondo la classica definizione di crescita inclusiva), oppure il divario tra ricchi e poveri, al di là delle considerazioni etiche, sarà sempre più difficilmente gestibile, con contraccolpi socio-politici di sempre maggiore gravità.

La crescita inclusiva e sostenibile non è più solo un obiettivo auspicabile per il nostro futuro, ma una necessità stringente, perché ad essa è direttamente collegata la pace.

E’ una sfida complessa, ma possibile. Da dove cominciare?

Da noi stessi e dal nostro mondo interiore. La capacità di essere inclusivi è “un processo neurologico. E’ la capacità del cervello umano di riorganizzare i dati in suo possesso con fini più alti di quelli personali” (Patrizio Paoletti). Le principali fonti dei comportamenti “esclusivi” (il pregiudizio, la mancanza di empatia, la rabbia, la violenza, la tristezza, l’odio) nascono all’interno del singolo individuo e, se non riconosciute e gestite, si traducono in azioni nocive che andranno necessariamente ad impattare sulla collettività.

Per questo è fondamentale che ogni uomo e bambino si alleni alla consapevolezza di sé stesso, a riconoscere le proprie istanze interiori ed emozioni per imparare a gestirle e utilizzarle.

Le moderne neuroscienze, le scienze sociali ed umane, le scienze dell’orientamento, l’economia, qualunque soggetto o organizzazione si occupi di educazione, di formazione, di benessere delle persone, devono fare la loro parte per creare contesti interdisciplinari in cui i saperi convergano su un unico perno: la consapevolezza umana e il suo sviluppo.

Da 17 anni Fondazione Paoletti da il suo contributo in questo senso indagando il mondo interiore dell’uomo attraverso la ricerca neuroscientifica e psico-pedagogica, fornendo ai care givers strumenti pedagogici sempre più efficaci con l’obiettivo di promuovere le migliori risorse dell’uomo.

Il prossimo sarà un mese importante. Fondazione Paoletti, in collaborazione con personalità di fama internazionale che si occupano di educazione, formazione continua, economia, counseling, ecc., sta partecipando alla stesura di un Manifesto per l’inclusione che sarà presentato il 7 ottobre all’Università di Padova in occasione dell'International Conference “Decent Work, Equity and Inclusion: Passwords for the Present and the Future”. In occasione della conferenza, che annovera Patrizio Paoletti tra i membri del comitato scientifico, la Fondazione Paoletti presenterà in un simposio i risultati di una ricerca nell’ambito dell’inclusione condotta dal suo Istituto di Ricerca in neuroscienze, educazione e didattica.

Non è l’unico momento importante del prossimo mese. Il 9 e 10 ottobre Fondazione Paoletti parteciperà a Matera alla Opening Conference della Cattedra UNESCO “Mediterranean Cultural Landscape and Communities of Knowledge” (Paesaggi Culturali del Mediterraneo e Comunità di Saperi), istituita il 20 Aprile 2016 dalla Section of Higher Education dell’agenzia specializzata delle Nazioni Unite e di cui la Fondazione è partner scientifico. Qui porteremo la nostra idea di inclusione con il fine di potenziare la cooperazione internazionale in campo scientifico per la sostenibilità e contribuire alla crescita di cittadini globali consapevoli e responsabili.

Due momenti importanti, dunque, in cui daremo il nostro contributo scientifico per rafforzare l’idea che il domani, un giorno che appartiene a tutti, ci vuole più consapevoli di noi stessi, più pro-attivi, più pronti a rispondere alle sfide che il mondo super-veloce e super-complesso ci pone, più consapevoli del vantaggio comune dell’essere inclusivi (e non esclusivi).

“Solo così, con l'allenamento alla consapevolezza e l'orientamento al miglioramento personale e dell'insieme sarà possibile allontanare il pregiudizio, la disuguaglianza e la violenza che ne derivano. Tutto inizia da dentro.” (Patrizio Paoletti)