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Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo - Patrizio Paoletti

Questa piattaforma veicola contenuti di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.Questo strumento, in particolare, è stato realizzato per l'aggiornamento continuo di insegnanti, educatori e genitori, per tutte le figure che operano quotidianamente nel campo dell'educazione.

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Campagne di sensibilizzazione

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Ogni Uomo è un Educatore, 2009-2010

La Vision

 

Ascolta l'intervista al Tgcom di Radio 101.

"Comprendere che ‘Ogni Uomo è un Educatore’ è la nostra più grande opportunità. Potremmo anche dire che le opportunità a noi offerte si misurano in base all'opportunità che offriamo all’altro, e, infine, quest'ultime le potremmo considerare essenzialmente una capacità di visione. Ne potrebbe conseguire che la misura della visione che riusciamo a sviluppare è la misura dell’opportunità che abbiamo da condividere.

Nella vita il nostro premio è costruire un mondo di vantaggio reciproco, offrendo agli altri strumenti pratici per condividere valori.

Se riesco ad immaginare per me stesso un futuro, coinvolgendo nella mia prefigurazione coloro che mi circondano ottengo due risultati sinergici, uno per me ed uno per l’altro.Questa riflessione nasce da una visione, uno spazio comune in cui io mi concepisco come elemento partecipe e capace di contribuire all'orientamento dell’insieme.
 
Dinnazi all'uomo del terzo millennio si pone la necessità di scegliere: una cosa è essere in un luogo senza rendersi conto di quanto interattiva sia la nostra presenza, degli obblighi e delle opportunità che questa, per il semplice fatto di manifestarsi, innesca.  Ben altra cosa è non solo esserne consapevole, ma utilizzare questa consapevolezza perché diventi volontà, quindi un’azione non solo vissuta, ma scelta, quindi ribadita e sottolineata.” Patrizio Paoletti


La Campagna

Ogni Uomo è un Educatore è una campagna ideata e voluta da Patrizio Paoletti che vede il coinvolgimento di molti eminenti studiosi, di importanti aziende ed è sostenuta da un ciclo di convegni che che celebrano i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

I convegni del ciclo "Ogni Uomo é un Educatore"  indagano la dimensione pedagogica ed educativa del vivere, ponendo alla nostra attenzione alcune domande, centrali per attualità e importanza.

  • Cosa significa educare oggi?
  • Cosa significa essere educatori?
  • Chi sono gli educatori?
  • Di quali strumenti hanno bisogno?
  • Qual'è la responsabilità sociale della singola persona?
  • Qual'è lo stato di salute della nostra realtà sociale?
  • In che modo la scienza fornisce elementi utili per rispondere alle sfide educative di questo tempo?
  • Qual'è il contributo offerto dalle neuroscienze alla pedagogia e alla didattica?
  • Quali orizzonti si prefigurano nel campo dell'educazione?

Sono stati relatori dei convegni:

Patrizio Paoletti, presidente Fondazione Paoletti e Fondazione L'Albero della Vita; prof Joseph Glicksohn, Gonda Multidisciplinary Brain Center; prof. Gianfranco Soresi, oridnario di psicologia Università di Padova; prof. Luciano Mazzetti, Presidente Opera Nazionale Montessori; Tal Balaban Dotan, ricercatrice neuroscientifica; Paola Ansuini, Dirigente in Banca d’Italia, responsabile progetto scolastico moneta; Roberto Leoni, Dirigente Tecnico presso il Gabinetto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Roberto Fanini, imprenditore attivo nel promuovere i processi della sostenibilità; Ivo Della Gana, pedagogista svizzero; Gianfranco De Lorenzo, presidente dell’associazione nazionale pedagogisti italiani; Marco Lacerenza, neurologo presso l’istituto San Raffaele; Lia Teloni, neuropsichiatra infantile; Maurizio Montesano, direttore generale di Fondazione L'Albero della VitaMarisa Bianchi, pedagogistamons. Antonio Cilibertiarcivescovo metropolita di CatanzaroWanda Ferro, presidente della provincia di Catanzaro; Antonio Gatto, assessore Risorse Educative comune Catanzaro; Serenella Pesarin, direttore del dipartimento Giustizia Minorile; Domenico Cersosimo, vice presidente della Regione Calabria e assessore regionale all'istruzione e ricerca scientifica; Antonella Selvaggio, psicoterapeuta di Fondazione Patrizio Paoletti; Giuseppe Spadafora, ordinario di Filosofia dell'educazione dell'Università della Calabria, delegato ai rapporti con la scuola dell'Unical; Leonardo Paoletti e Maria Belardoni, rispettivamente assessori alla cultura e all’istruzione, comune di Assisi.

Carovana del Cuore

Conclusa la sua quinta edizione (2004-2009) 

UN GRANDE EVENTO ITALIANO

CAROVANA DEL CUORE è una grande iniziativa di sensibilizzazione a carattere nazionale, ideata e realizzata da Fondazione Patrizio Paoletti, per diffondere e promuovere il messaggio “Vivi AppassionataMente”: una visione più appassionata della vita e per questo, contemporaneamente orientata all’incontro con le persone, il vero valore aggiunto per la nostra società

CAROVANA DEL CUORE, è giunta alla quinta edizione ed è patrocinata da oltre cento istituzioni nazionali tra comuni, province, regioni ed enti. Ha ricevuto nel 2008 con la Medaglia d’Argento della Presidenza della Repubblica, conferita per l’alto valore morale dell’iniziativa. Con il suo importante contributo, di relazione diretta face to facen che caratterizza l’evento, CAROVANA DEL CUORE2009 promuove la Campagna di sensibilizzazione per i ’infanzia e dell’adolescenza di Fondazione Patrizio Paoletti “OGNI UOMO È UN EDUCATORE”.

I  volontari di Fondazione Paoletti che danno vita a CAROVANA DEL CUORE percorrono tutte le coste del Paese, isole comprese, per condividere l’importanza della responsabilità di ognuno nel garantire un futuro di prosperità a bambini ed adolescenti, che si fondi sulla garanzia dei loro diritti.

 

CAROVANA DEL CUORE
• E' stata vista da 42 milioni di persone
• Ha incontrato 15,7 milioni di persone
• Ha dialogato con 4,5 milioni di persone
• Ha visto 8335 presenze di volontari
• Ha realizzato 512 giorni di attività
• È stata patrocinata da più di 100 tra enti, regioni, comuni ogni anno
• Ha visitato 755 città
 

 

 

Da 10 anni vicino ai bambini, 2007

 Da 10 anni vicino ai bambini, 2007

 

Esiste la consapevolezza che attribuendo la massima priorità ai diritti dei bambini, alla loro vita, alla loro protezione e loro sviluppo, si serve l’interesse generale dell’umanità intera e si garantisce il benessere di tutti i bambini in tutte le società.
 
C’è un mal-essere in molte famiglie con minori che non è necessariamente disagio latente o inesploso, ma un momento di difficoltà che rientra dentro il quotidiano vivere del rapporto genitori-figli (difficoltà a gestire: gli ambiti di autonomia, la relazione educativa, il percorso scolastico, l’insuccesso scolastico, l’incuria educativa dovuta a situazioni problematiche di malattia, la precarietà lavorativa, ecc).
Se tale malessere però trova la famiglia sola e impotente, esso può  degenerare in situazioni conflittuali anche gravi ed esasperate.
 
Le progettualità delle “forze sociali” devono favorire e incentivare forme di aiuto alla famiglia che rientrano nella quotidianità e che abbiano un orientamento educativo, e rappresentare un investimento importante per la qualità della relazione tra genitori e figli, adulti e bambini.

 

Chi protegge i bambini rende il mondo migliore, 2005

Chi protegge i bambini rende il mondo migliore

Il principio generale della Campagna è sensibilizzare ed educare a sostenere l’interesse superiore di ogni fanciullo sempre e dovunque per creare un mondo a misura di bambino.

Un’azione a sostegno totale dell’interesse preminente del bambino, della non discriminazione, della partecipazione, del diritto alla vita e allo sviluppo; considerando a tal fine la Famiglia nucleo vitale base di una “società educante” che come tale deve essere potenziata e protetta.”
 
“Il principio particolare è proseguire nell’impresa di creare un mondo a misura di bambino. Ogni minore ha diritto ad un percorso educativo-formativo adeguato alle proprie attitudini e capacità, tenendo conto che situazioni di difficoltà socio-familiare possono ostacolare o impedire l’inserimento positivo in tali percorsi.”

 

Non lasciamo che assorba messaggi sbagliati. 2002 - Patrocinata dalla Presidenza del Consiglio

Campagna sotto l'alto patronato della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Non lasciamo che assobra messagi sbagliati

Campagna Nazionale di Sensibilizzazione a sostegno dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, nata dall’ impegno congiunto dell’ALBERO DELLA VITA e della FONDAZIONE PATRIZIO PAOLETTI, articolata in tre fasi tra il 2002 e il 2003.

Prima fase: per trenta giorni, tra Novembre e Dicembre 2002, nelle oltre trentottomila edicole italiane, è stato distribuito, in allegato con il Corriere della Sera, il CD Rom “Baby Web”, programma di tutela per i bambini per una navigazione corretta ed intelligente in Internet. Il ricavato della vendita è stato devoluto ai progetti sociali dell’ALBERO DELLA VITA.

Spot tv nazionali e regionali

                      416 passaggi

Giornali nazionali, regionali e periodici

              33.000.000 di readership

Radio circuiti nazionali

                      360 passaggi

 Internet

               8.500.000 contatti online

Seconda fase:
II° Convegno Nazionale “La Pedagogia per il Terzo Millennio, non lasciamo che i bambini assorbano messaggi sbagliati”, il 20 Novembre 2002, all’Università Cattolica di Milano, con il patrocinio del C.N.R., del Comune di Milano, e del Ministero della Ricerca e dell’Università, ospiti intervenuti: Giuseppe Vico, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione, Patrizio Paoletti, Presidente della Fondazione, Tiziana Maiolo, Assessore alle politiche sociali del Comune di Milano, Renzo Salvi, capo progetto RAI Educational, Maria Teresa Ruta, Presentatrice Televisiva, Claudio Luraschi, Psicologo responsabile progetti sociali L’ALBERO DELLA VITA.

 

Terza Fase:
La sensibilizzazione nelle principali città italiane per sostenere i progetti sociali della Fondazione, con la distribuzione di 100'000 cartoline per la raccolta di firme a sostegno dell’articolo 17 della Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia.
 
1000 volontari coinvolti
40'000 cartoline firmate raccolte

 

 

 

 

Per un fratello in più, '05-'07

PER UN FRATELLO IN PIU'

Questo progetto in collaborazione con Fondazione L’Albero della Vita ha promosso l’affido familiare dei minori in difficoltà come alternativa all’affidamento a comunità ed istituti.

L’affido familiare è un intervento temporaneo di aiuto e sostegno ad un minore in difficoltà e alla sua famiglia di origine: consiste nell’inserimento del minore in una nuova famiglia che mette a disposizione le sue risorse per il tempo necessario a risolvere la situazione di provenienza.
Il primo compito di quest’iniziativa è stato quindi far conoscere il progetto; in collaborazione con i Comuni e le ASL e i vari soggetti della società civile (associazioni, aziende, ecc.) sono state promosse campagne di sensibilizzazione con convegni, conferenze, campagne stampa, manifestazioni di strada ed iniziative culturali dedicate all’affido (mostre fotografiche, cineforum, ecc.) ed utilizzati i più efficaci mezzi di comunicazione di massa.
 
L’azione informativa si è mossa su due livelli contemporaneamente:
1)  A livello nazionale attraverso campagne stampa, spot televisivi, mailing, grandi eventi e messaggi generalizzati
2)  A livello locale la comunicazione diretta di chi ha fatto dell’affido un’esperienza di vita e attraverso micro-iniziative “dal basso” che nascano dall’iniziativa delle famiglie coinvolte nella rete
 
L’iniziativa è finalizzata ad intervenire a 7 livelli
1 - Informare più famiglie possibile sulle tematiche dell’infanzia e dell’affido attraverso campagne di sensibilizzazione sociale.
2 - Attrarre alla dimensione della “famiglia educativa” per l’affido un ampio numero di famiglie, attraverso motivazioni e spunti di approfondimento.
3 - Orientare all’affido, nelle sue varie forme, e più in generale, alla solidarietà umana i nuclei familiari che abbiano una forte motivazione e che siano dotati dei requisiti necessari.
4 - Aggregare le famiglie che si orientano a questa scelta di vita creando condizioni per un “lavoro di rete”: motivazioni comuni, un comune sentire, metodologie d’azione con un comune denominatore.
5 - Formare la famiglie affidatarie aderenti alla rete attraverso percorsi di gruppo ed individuali, utilizzando professionisti con esperienza nel settore e nella comunicazione sensibile, creando così i presupposti di un’esperienza fruttuosa per tutti i soggetti coinvolti. 
6 - Sostenere il lavoro educativo dei genitori affidatari e della comunità educante attraverso consulenze professionali da parte di psicologi, pedagogisti, educatori.
7 - Creare un movimento che possa sostenere i bambini e le famiglie nelle dinamiche dell’affido a livello istituzionale, politico, civile, intessendo fitti e concreti rapporti con i soggetti che già promuovono queste istanze nel nostro paese.
 
Oggi l'Affido Familiare è una realtà consolidata in Fondazione L'Albero della Vita che ha aiutato decine di minori a trovare una nuova e migliore collocazione
Per maggiori informazioni: info.fondazione@alberodellavita.org