Terra: una dieta sbilanciata. Milioni di persone combattono nel mondo per ottenere una giusta ed equa distribuzione del cibo.
Raj Patel, Studioso di politiche alimentari
Nel dicembre 2008 si è tenuto il Forum delle Nazioni Unite sulla Finanza per lo Sviluppo a conclusione del quale è stato prodotto il XIII Rapporto sulla povertà nel mondo che, non a caso, richiama il 60esimo anniversario della Dichiarazione dei Diritti umani.
Dal rapporto emerge che il progresso verso il raggiungimento di un benessere globale ha subito una battuta d’arresto. Solo 52 paesi vantano un accesso quasi universale all’istruzione di base e ai servizi sanitari, 21 registrano progressi degni di nota, 55 mostrano miglioramenti lenti e ridotti e 77 sono fermi.
Fondazione Paoletti sente profondamente la necessità di agire con programmi adeguati per contribuire al processo di sviluppo globale, per questo ha creato il programma Scuole nel Mondo.
Ma quali sono i fattori alla base del processo evidenziato dalle Nazioni Unite?
Analfabetismo, estreme condizioni di Povertà, Carenze sanitarie.
Le aree del mondo caratterizzate da altissimi coefficienti di povertà sono anche quelle in cui sono più diffuse la mancanza d'istruzione, le carenze igieniche, la disoccupazione, l’insufficienza dei servizi, l’arretratezza dell’agricoltura, la cattiva organizzazione economica, sociale e politica. Tutti questi fattori, variamente combinati, si coagulano nei paesi in via di sviluppo e risultano essere contemporaneamente causa ed effetto di ciò che potremmo chiamare stato di povertà cronica.
La riduzione della povertà dovrebbe diventare la forza trainante e il motore del progresso. Su cosa dunque, posare lo sguardo? Migliori condizioni igienico-sanitarie e una migliore scolarizzazione sono sicuramente alla base di processi sociali, culturali, economici e politici sostenibili.
Uno dei millennium golas più significativi è far si che i bambini, in qualsiasi parte del mondo, siano in grado di portare a termine un ciclo completo di istruzione primaria. La lotta alla povertà, all’analfabetismo, alle carenze igieniche, quindi, sono alcune importanti condizioni per contribuire al conseguimento degli obiettivi del millennio.
Alti tassi di povertà nelle aree rurali limitano le opportunità educative a causa della richiesta di lavoro infantile, del basso grado di istruzione dei genitori e della mancanza di accesso a un’istruzione di qualità. Sulla base di indagini sui nuclei familiari in 80 paesi in via di sviluppo, il 30% dei bambini delle zone rurali in età da istruzione primaria non frequenta la scuola, mentre si registra una dispersione scolastica di più del 20% nelle aree urbane. (fonte UN)